Detrazioni e rimborsi per l'acquisto della parrucca

person Pubblicato da: Lucas Wigs Data:

I pazienti oncologici e coloro che soffrono di patolgie come l'alopecia possono usufruire di detrazioni e rimborsi per l'acquisto della parrucca: vediamo come. 

La parrucca è un accessorio estetico che purtroppo si rivela necessario a pazienti oncologici sottoposti a trattamenti anti-tumorali (chemioterapia) che causano la perdita dei capelli, o a coloro che soffrono di alopecia.
Ma esistono detrazioni o rimborsi per l'acquisto della parrucca? La risposta è affermativa! 

Chi soffre di patologie gravi sa bene che la lotta contro il male può essere lunga, faticosa e che la qualità della vita ne risente molto.

Un malato deve però avere la possibilità di sentirsi a proprio agio nella società ed è per questo che la parrucca non può essere considerata in questi casi un oggetto frivolo e puramente estetico, ma assolutamente parte di una terapia medica e psicologica volta alla guarigione totale del paziente.  


Parrucca come dispositivo medico: le detrazioni

Fortunatamente i pazienti possono usufruire di interventi pubblici per l’acquisto della parrucca a seguito della perdita di capelli causata da alopecia o chemioterapia (in alcune regioni italiane rimborso totale o parziale).
In tutta Italia il costo della parrucca, che rientra nelle spese sanitarie in quanto dispositivo medico (al pari delle protesi), può essere detratto dalla dichiarazione dei redditi (risoluzione n 9/E del 16 febbraio 2010 dell’Agenzia delle Entrate).

Si tratta di una detrazione pari al 19%, un primo passo verso l’accettazione delle protesi capillari, che vanno giustamente considerate un oggetto indispensabile parte integrante di una terapia contro determinate malattie che causano la perdita dei capelli.


Come usufruire della detrazione per le parrucche come dispositivo medico?

Per chiedere la detraibilità basta presentare al momento della dichiarazione dei redditi:

  • un documento fiscale che attesti l’acquisto della parrucca col codice fiscale di chi la usa;

  • un documento del medico curante nel quale si certificano i trattamenti o la patologia.



Parrucca come dispositivo medico: contributi e rimborsi

La notizia è ancora più bella per chi risiede in alcune regioni d’Italia.
Dobbiamo sottolineare infatti che solo alcune regioni prevedono un rimborso (totale o parziale) per l’acquisto della parrucca come dispositivo medico.
Le disposizioni sono regionali e diversificate sul territorio e infatti solo 10 regioni stanziano fondi: Toscana, Piemonte, Lombardia, Liguria, Basilicata, Marche, Trentino Alto Adige, Veneto, Umbria e Puglia.

Per conoscere i dettagli dei contributi per l’acquisto della parrucca regione per regione basta consultare i siti specifici.

Ricordiamo che la parrucca utilizzata dagli ammalati di patologie al cuoio capelluto o che son trattati con la chemioterapia, sono considerate dispositivi medici e quindi sono contemplate nel nuovo regolamento UE n. 745/2017 che definisce i dispositivi medici e la loro classificazione in modo chiaro, introducendo importanti novità: ci sono infatti anche le parrucche tra gli ausili, i dispositivi che non curano direttamente ma aiutano fisicamente e psicologicamente il paziente.

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